Informativa sulla privacy
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
La presente informativa è resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) a chi consulta questo sito e a chi invia una richiesta attraverso il modulo «Richiedi un parere».
Titolare del trattamento
Avv. Alessandro Boschi, Via della Cernaia 48, 50129 Firenze — partita IVA 04673630481.
Email info@studiolegaleboschi.com — PEC alessandro.boschi@firenze.pecavvocati.it — telefono +39 055 219551.
Il titolare non ha nominato un responsabile della protezione dei dati, non ricorrendone i presupposti di legge.
Dati trattati
Dati di navigazione
I sistemi informatici che gestiscono il sito raccolgono, nel normale funzionamento, alcuni dati la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di internet: indirizzi IP, tipo di browser e sistema operativo, orario della richiesta, pagine visitate. Questi dati sono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e di controllarne il corretto funzionamento, e sono conservati dal fornitore di hosting nei file di registro (log) per il tempo strettamente necessario.
Dati forniti volontariamente
L’invio facoltativo di email agli indirizzi indicati nel sito e la compilazione del modulo di richiesta di parere comportano il trattamento dei dati identificativi e di contatto dell’interessato, nonché di tutte le informazioni e i documenti che l’interessato decide di trasmettere per descrivere la propria questione.
La descrizione dei fatti e i documenti allegati possono contenere categorie particolari di dati ai sensi dell’art. 9 del GDPR, quali dati relativi alla salute, oppure dati relativi a condanne penali e reati ai sensi dell’art. 10. L’interessato è invitato a trasmettere soltanto le informazioni effettivamente necessarie alla valutazione della richiesta e a evitare l’invio di dati riferiti a terzi non indispensabili.
Finalità e base giuridica
- Riscontro alle richieste ricevute, verifica dell’assenza di conflitti di interesse e formulazione del preventivo: esecuzione di misure precontrattuali richieste dall’interessato, art. 6, par. 1, lett. b) del GDPR.
- Svolgimento dell’eventuale incarico professionale successivamente conferito: esecuzione del contratto, art. 6, par. 1, lett. b).
- Trattamento di categorie particolari di dati e di dati giudiziari: accertamento, esercizio o difesa di un diritto in sede giudiziaria, art. 9, par. 2, lett. f) del GDPR e art. 2-octies del D.lgs. 196/2003, nonché le previsioni del provvedimento del Garante sul trattamento dei dati da parte degli avvocati.
- Adempimento di obblighi di legge, fiscali, contabili e in materia di antiriciclaggio: art. 6, par. 1, lett. c).
- Sicurezza del sito e prevenzione degli abusi del modulo: legittimo interesse del titolare, art. 6, par. 1, lett. f).
Il conferimento dei dati contrassegnati come obbligatori nel modulo è necessario per dare riscontro alla richiesta: in mancanza, lo studio non è in grado di valutarla.
Destinatari
I dati non sono diffusi. Possono essere comunicati, nei limiti di quanto necessario, a: fornitori di servizi informatici e di posta elettronica che operano come responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR; consulenti tecnici, domiciliatari e collaboratori dello studio; autorità giudiziarie, controparti e loro difensori, nei limiti dell’attività difensiva; professionisti che assistono lo studio in materia contabile e fiscale.
Trasferimento fuori dallo Spazio economico europeo
I dati sono trattati su server situati nell’Unione europea. Qualora si renda necessario un trasferimento verso Paesi terzi, esso avviene sulla base di una decisione di adeguatezza o delle clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione europea.
Periodo di conservazione
Le richieste che non danno luogo a un incarico sono conservate per il tempo necessario al riscontro e comunque non oltre dodici mesi, salvo che la conservazione sia necessaria per la difesa in giudizio. In caso di conferimento dell’incarico i dati sono conservati per tutta la durata del rapporto e, successivamente, per il termine di prescrizione dei diritti connessi e per i termini previsti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio.
Diritti dell’interessato
L’interessato può chiedere al titolare l’accesso ai propri dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, la portabilità e può opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse. L’esercizio di alcuni di questi diritti può essere limitato quando ne derivi un pregiudizio effettivo e concreto alla riservatezza dell’identità dell’assistito o allo svolgimento delle investigazioni difensive, ai sensi dell’art. 2-undecies del D.lgs. 196/2003.
Le richieste vanno rivolte agli indirizzi indicati sopra. L’interessato ha inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).
Segreto professionale
Tutte le informazioni ricevute, anche quando non segua il conferimento dell’incarico, sono coperte dal segreto professionale e dal dovere di riservatezza previsti dall’art. 13 della legge 247/2012 e dagli artt. 13 e 28 del Codice Deontologico Forense.